Quali sono i rischi della pranoterapia?

La pranoterapia o anche conosciuta con il nome di pranopratica è una disciplina olistica in grado di ristabilire l’energia di un individuo.

La pranoterapia non è nuova in Italia, è infatti entrata a far parte delle discipline olistiche nel 1980 e ad oggi è una terapia molto pratica da chi sceglie di seguire questi percorsi olistici. Non è una medicina e non è in grado di curare alcuna patologia, questo tipo di terapia si rivolge a chiunque ha necessità e voglia di riequilibrare la propria energia vitale. Di fatti il nome stesso della disciplina possiamo tradurlo in energia vitale, respiro, soffio vitale e tanti altri sinonimi che con il tempo gli sono stati associati. Quando sentiamo parlare di energia vitale parliamo di un’energia specifica che possiamo trovare all’interno di ogni cellula del nostro corpo, ed è l’energia che permette di rimanere in salute e di vivere bene.

Perché effettuare delle sedute di pranoterapia?

La pranoterapia è una terapia, o come abbiamo già detto una disciplina olistica, che permette di ristabilire l’equilibrio vitale di una persona. Il fine di questa terapia è quello di permettere ad ogni individuo di poter vivere bene e in equilibrio restando in salute.

Ecco perché sempre più frequentemente questa disciplina viene inserita all’interno dei percorsi benessere della persona e dei percorsi di crescita personale.

Chiunque, sia persone in salute che persone con patologie, possono scegliere di rivolgersi ad un pranopratico (o pranoterapeuta) ossia una persona che esegue questa terapia al fine di ristabilire il proprio equilibrio energetico. Grazie a questo passo una persona può vivere meglio e restando in salute, perché il corpo avrà l’energia vitale di cui ha bisogno.

Attenzione però perché la terapia in questione non è indicata come un sostitutivo di una cura medica, ma vuole essere un supporto, un aiuto, un valore aggiunto da applicare quando si sta male oppure per riequilibrare il proprio benessere quando ci si sente fuori forma.

Lo scopo infatti è quello di migliorare il benessere della persona, quindi nessun pranopratico chiederà mai ad un suo cliente di sospendere una cura medica, non darà diagnosi di alcun tipo, né ti consiglierà l’assunzione di eventuali medicine.

Quali sono i rischi di una seduta di pranoterapia?

Se ci si rivolge ad un pranopratico che opera con passione, armonia, tecnica e nel rispetto della disciplina non ci sono rischi.

Come abbiamo detto la pranoterapia non è una disciplina medica e non cura alcun tipo di patologia. Il tecnico si occuperà di ristabilire l’equilibrio energetico di una persona per far si che possa vivere meglio.

Di fatti quando una persona è malata o anche solo stressata, a subirne le conseguenze è l’intero organismo e l’energia vitale è compresa. Quand’essa viene a mancare o si crea uno squilibrio una persona può non avere le “forze” necessarie ad affrontare ogni giornata. Lo scopo della disciplina è perciò quello di donare al cliente energia vitale per ristabilirne l’equilibrio all’interno dell’intero organismo per poi riuscire a migliorare lo stato di benessere di una persona e migliorandone la qualità della vita.

Fattore fondamentale quando si affronta una patologia medica o si ha una malattia che stravolge la vita, la forza e l’energia di un individuo sono elementi essenziali che possono influenzare la vita di una persona soprattutto quando è malata e possono influenzarla in modo positivo spingendola ad affrontare al meglio la patologia, ovviamente con il supporto medico di un medico curante perché ti ricordiamo che la pranoterapia non è una branca della medicina.

Quindi se ci affidiamo a personale qualificato non c’è alcun tipo di rischio, diffidate perciò da chi propone di sospendere terapie mediche, da chi vi da indicazioni sull’assunzione di eventuali farmaci e da chi vi fa una diagnosi.

Come si svolge

Il pranopratico viene definito donatore di energia vitale, è infatti da lui che il cliente riceve l’energia di cui ha bisogno.

Per poterlo fare il tecnico andrà ad imporre le mani sul corpo del paziente senza toccarlo nel punto esatto in cui si vuole trattare l’area che presenta il disturbo.

La tecnica permette anche di riassettare l’intero meccanismo di accumulo e distribuzione dell’energia vitale di un cliente attraverso le varie tecniche che si possono praticare durante la seduta.

Il cliente non dovrà fare nulla se non lasciarsi guidare dal pranopratico, che eseguirà le sue tecniche in base alle esigenze del cliente.

Come abbiamo detto sarà il pranopratico a procurare l’energia di cui la persona ha bisogno quindi per questo si tende a considerare che il pranopratico sia una persona che ha un’energia vitale superiore rispetto agli altri, e questo gli permette di condividerla con le varie persone che scelgono di affidarsi a lui.

Basandosi perciò su questo concetto non tutti possono essere dei pranopratici e bisogna superare un test prima di essere ammessi ai corsi di pranoterapia per poter diventare ufficialmente dei pranopratici.